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Una corretta alimentazione allunga la visione Con la consulenza degli esperti nutrizionisti di Giuliani Famaceutica
Un'equilibrata alimentazione è importante per il benessere fisico generale di ogni persona e può diventare uno dei fattori determinati per il mantenimento di un'efficiente visione. I nostri occhi sono, infatti, soggetti più di qualsiasi altra parte del corpo allo stress di tipo "ossidativo", questo perché sono esposti di continuo allo smog atmosferico, a radiazioni luminose di vario tipo come: luci alogene, neon, fari delle auto, computer, televisione. Questi sforzi visivi prolungati generano un accumulo nei tessuti dei pericolosi "radicali liberi" responsabili del processo di ossidazione con conseguente invecchiamento delle strutture oculari. Studi clinici hanno dimostrato come il nostro sistema visivo abbia elaborato un sistema di protezione antiossidante che utilizza numerose vitamine e minerali come armi efficaci a sua difesa. Scopriamo insieme i loro nomi, la loro funzione visiva e dove possiamo trovarli in natura: La vitamina A è un elemento importante a livello retinico nella formazione della Rodopsina, sostanza necessaria per una buona visione notturna, esplica inoltre una funzione fondamentale nella protezione dall'ossidazione, indotta dai radicali liberi prodotti nel corso dei processi metabolici cellulari. Una delle più ricche fonti di vitamina A è l'olio di fegato di pesce, mentre possiamo trovare il beta-carotene (precursore della vitamina A), nelle carote e in alcune verdure dal fogliame verde (spinaci, broccoli, bietola, piselli). La rigenerazione della Rodopsina può essere favorita dall'assunzione di mirtillo nero. Le vitamine del complesso B, esplicano un ruolo importante nella neutralizzazione dei radicali liberi in particolare: la riboflavina (vitamina B2), l'acido pantotenico (vitamina B5). Secondo alcune ricerche, la carenza di queste vitamine comporta a livello oculare, sintomi astenoptci (come: occhi affaticati, fotofobia, sensazione di sabbia all'interno della palpebra). Le vitamine del complesso B, sono costituenti naturali del lievito di birra, fegato, cereali integrali e del tuorlo d'uovo. La vitamina E è un'altra sostanza nutritiva antiossidante importante per il sistema visivo. La possiamo ritrovare nell'olio di germe di grano, nell'olio di girasole, nelle noci e nella soia. La presenza del minerale Selenio aumenta l'effetto della vitamina E. La vitamina C, è essenziale per il metabolismo del cristallino (la lente naturale deputata al meccanismo dell'accomodazione), inoltre è molto importante per gli altri elementi nutritivi come per esempio: protegge la riboflavina, l'acido folico, l'acido pantotenico, la vitamina A e la vitamina E dall'ossidazione. La vitamina C è presente nella maggior parte della frutta fresca, soprattutto agrumi,   Kiwi e nelle verdure come peperoni, pomodori ed ortaggi a foglia verde (rucola, radicchio…). I tessuti visivi che traggono più vantaggio da un'alimentazione mirata. Il cristallino, lente naturale trasparente che permette alle immagini lontane e vicine di essere proiettate a fuoco sulla retina. Circa il 98% del cristallino è costituito da proteine che, con l'avanzare dell'età, tendono a denaturarsi soprattutto per l'ossidazione causata dai Radicali Liberi prodotti in eccesso dall'ossigeno con la luce. Il cristallino per difendersi da questo invecchiamento utilizza la vitamina C, fattore primario del sistema antiossidante fisiologico, presente in quantità 60 volte superiori rispetto ad ogni altra parte del corpo. Inoltre utilizza potenti enzimi anti-Radicali Liberi contenenti: Zinco, Rame, Manganese e Selenio. Questa super difesa antiossidante diminuisce pian piano con l'età o nei soggetti che abbinano una prolungata esposizione agli ultravioletti, con eccessi nel mangiare, nel bere e nel fumare. Ogni sigaretta distrugge approssimativamente 75 mg. di vitamina C. La retina, schermo foto-sensibile trasforma le immagini in impulsi nervosi inviandoli al cervello per la definitiva decodificazione visiva. La porzione più centrale della retina è la Macula Lutea che ha il compito di garantire con specifici fotorecettori (Coni) la visione dei dettagli e dei colori. Il cuore della macula lutea, la Fovea fittissima di Coni, ha bisogno di nutrirsi perennemente di due importanti carotenoidi, Luteina e Zeaxantina che durante il normale processo fotochimico della visione vengono demoliti, per effetto dei Radicali Liberi. La continua disponibilità di questi due specifici carotenoidi permette anche un veloce adattamento quando si passa dal buio alla luce intensa, riducendo al minimo l'abbagliamento. Questa riserva può ridursi con conseguente allungamento del periodo di adattamento alla luce a causa dello stress visivo e/o da un esubero della produzione di Radicali Liberi. Quando invece si passa bruscamente da una luce intensa al buio, la retina fa entrare in funzione la sua porzione più periferica ricca di Bastoncelli che assicurano un veloce adattamento all'oscurità essendo maggiormente sensibili alla visione crepuscolare e notturna. Oltre il beta-Carotene che li preserva dall'attacco dei Radicali Liberi per funzionare correttamente devono avere a continua disposizione uno specifico pigmento fotosensibile la Rodopsina (o Porpora visiva) reso disponibile dalla vitamina A. Quando è necessario un surplus alimentare per mantenere in forma la visione. Un'equilibrata alimentazione unita ad un integratore visivo vitaminico mirato, favorisce un'efficienza visiva soprattutto per: Studenti e videoterminalisti che sono sottoposti ad un uso quotidiano e/o continuativo del computer, dei video giochi, della televisione. Persone impegnate per molte ore nella lettura o in attività di precisione: tecnici, disegnatori, artigiani e persone che per diletto o per attività lavorativa svolgono un'attività di ricamo e cucito per lunghe ore. Chi passa molto tempo alla guida: autotrasportatori, rappresentanti, taxisti e persone impegnate giornalmente nella guida. Questi soggetti troveranno vantaggi soprattutto nella visione notturna, migliorando la capacità di assorbire gli abbagliamenti dei fari e di adattarsi ai veloci cambiamenti di luminosità quando entrano e escono dalle gallerie. Portatori di lenti a contatto che vivono in ambienti molto condizionati (supermercati o uffici) o riscaldati con termoconvettori. Una dieta idrica ricca di verdura e frutta fresca, ridurrà i problemi di secchezza lacrimale aumentando il comfort nell'uso prolungato delle lenti a contatto. Persone esposte a lungo ai raggi ultravioletti (sciatori, velisti, pescatori ecc.) che oltre ad una protezione adeguata con occhiali da sole di qualità, intendono ridurre il rischio di opacizzazione del cristallino attraverso un corretto apporto alimentare. Persone della terza età che vogliono ridurre il rischio di comparsa di malattie metaboliche della retina o del cristallino (le più frequenti sono: la degenerazione oculare retinica e la cataratta).
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